ASCU AIRSOFT SYSTEM

ASCU Airsoft System ver. 2

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Cggi cerchiamo di capire come funzionano e quali risultati otteniamo con l’utilizzo di un sistema elettronico di controllo delle nostre AEG. In particolare l’unità ASCU della Softair System

La Airsoft Systems è una società giovane e in rapida crescita fondata nel 2008 in Bulgaria. L’azienda nasce come spesso succede, dalla passione comune per il softair di due amici, un ingegnere informatico e un progettatore di armi. L’idea out-of-the-box di questi giovani li ha portati a trovare una soluzione che cerca di ridurre gli inconvenienti presenti nelle AEG inrementandone contemporaneamente la preformance , al pari (dicono) se non addirittura meglio delle repliche più costose di tipo professionale Ptw. Ora tutti noi sappiamo che le PTW più importanti sono comunque dei gioielli che non dovrebbero essere mai paragonati alle AEG ma a volte il paragone alla lontana ha ragione di esistere.

Il progetto ha richiesto due anni di intenso lavoro, ricerca e sperimentazione. L’obiettivo finale è stato concretizzato nell’unità di Airsoft Smart Control (ASCU) – un ‘drop-in’
che è una combinazione di unità sensore (Sensor Unit) che rileva con estrema precisione la posizione esatta del
settore dentato e una CPU completa di softwere programmabile che regola il tutto.
I dati provegnenti dall’unità sensore vengono trasferiti alla CPU dell’unità di controllo, che decide l’arresto e la partenza del motore della AEG, utilizzando un MOSFET.

Nelle repliche da Airsoft elettrico i MOSFET sono in uso già da un po ‘, il loro scopo principale è quello di pilotare la corrente ad alta tensione, al fine di evitare l’arco voltaico e l’usura su ampio uso e ad alti regimi, in particolare con le nuove batterie di uscita alta LiPo. Ci sono diverse tipologie di MOSFET: la prima e più semplice, è quella che ha un solo transistor. Il secondo tipo è attiva, MOSFET freno, con due transistor, uno per far partire il motore e uno
per fermarlo. Il terzo tipo sono i MOSFET computerizzati, che sono dei software e hanno alcuni extra, come modalità programmabili. Alcuni di questi MOSFET computerizzati hanno controllato
freno attivo, dove il momento per frenare il motore viene scelto dal regolatore, misurando i picchi di tensione durante il ciclo. Tuttavia il piccho di tensione varia da batteria a batteria, e anche durante l’uso della batteria, quindi questo metodo non è preciso per tutti. Anche la maggior parte dei MOSFET computerizzati devono essere preprogrammati all’utente utilizzando una serie di interruttori o una combinazione di trigger per la programmazione.

La ASCU si propone di offrire molto di più dei MOSFET più sofisticati.
l’ ASCU ha un MOSFET, ma è solo uno dei suoi componenti. La principale differenza del ASCU dagli altri MOSFET  è che l’ASCU ha una Sensor Unit, che sostituisce completamente il gruppo grilletto originale, questa  unità sensore controlla il movimento della leva di cut-off,  trasformando la sua posizione in un segnale elettronico, che con estrema precisione indica all’unità di controllo CPU quando avviene il ciclo completo del settore dentato, alchè l’unità di controllo (CPU) tramite il suo MOSFET arresta il motore in quel momento preciso, di volta in volta, scatto dopo scatto. Non importa la modalità semi o auto, non importa il tipo di batteria e la tensione, non importa quanto velocemente si tocca il grilletto, l’ ASCU permette di gestire e completare l’intero ciclo, e si fermerà sempre nello stesso momento in cui il ciclo è terminato o riporterà automaticamente il pistone è inposizione di riposo. Grazie al ASCU, alcune parti meccaniche note per i problemi che causano esempio l’antireverce, vengono rimosse del tutto dalla gear box.

Il ASCU è controllato da un software complesso, che “cura” la normale funzione della AEG, non importa il tipo di ingranaggi, motori, e batteria. Il software gestisce la AEG e le permette di  funzionare al migliore regime possibile. Inoltre il software analizza costantemente le informazioni in entrata dai sensori, e l’utilizzo della CPU è in grado di rilevare problemi meccanici come: ingranaggio rotto,  motore troppo teso o allentato, e nel qual caso fermerà la AEG per evitare ulteriori danni delle parti interne.

Abbiamo provato questa soluzione per vedere quanta “fuffa” e quanta “oggettiva verità e resa” nella pratica.

Dobbiamo ammettere che alla fine, siamo rimasti felicemente sorpresi!!

Si può notare subito l’incremetno sensibile delle prestazioni e il tiro rimane preciso e i rivelamenti al Jaulometro sono estremamente costanti.

la risposta del grilletto è rapida e sensibilmente migliorata e il pistone viene sempre messo a riposo in maniera automatica. La resa è eccellente!!

Vediamo ora quali sono i passaggi da compiere per installare qesto gioiellino?

Si tratta di superare 3 fasi

FASE 1

Aprire il gear box e eliminare tutto il vecchio sistema elettrico in blocco, non risparmiando nulla,  anche lanti reverse “andrà in pensione”

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montare adesso l’elemento sensore stando bene attenti a sistemare dritto il cut off assieme al trigger del Sensor Unit

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successivamente connettete il cavetto alla Sensor Unit.

N.B. state attenti che passi lontanto dal buco che si troverà proprio sotto di lui, si tratta dell foro per il pernetto centrale per fissare il gear box al lower reciever e quindi state attenti a non lasciare cavi in mezzo che puntualmente trancereste inserendo il perno.

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ecco la Sensor Unit che gestirà il movimento degli ingranaggi della vostra AEG.

Adesso inserite al caveria per il motorino che non verrà collegata alla sesor unit, ma andrà dalla CPU del calcio direttamente al motorino.

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come potete osservare dalla foto il cavo negativo (nero), alloggia nelle scanalature fino al grilletto, semplicemente per tenere meglio in sede la caveria di connessione della Sensor Unit. consigliamo anche di mettere un pò di vinavil per sigillare un pò il tutto, che tende a salire dalle guide.

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N.B. assicuratevi che la caveria non sbordi e che sia stata inserita in modo da garantire la ricchezza di cavo sufficiente alla CPU in coda di modo che possa agevolmente fuoriuscire dal tubo una volta montato in modo da riuscire ad avvitarlo al corpo.

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Esempio di errore

in questa ultima foto la ricchezza di cavo in coda non è sufficiene per permettere alla CPU di fuoriuscire dal tubo, in questo caso sarete costretti a smontare nuovamente il gear box e risistemarte i cavi.

FASE 2

Occupiamoci adesso della fase 2 ovvero dell’unica modifica da apportare alla nostra AEG. Si tratta di limare una porzione del nostro slector plate della misura di 5 x 5 mm. in prossimità della molletta di ritorno.

N.B. anche la molletta del selector plate deve essere mandata in pensione. inoltre il selector plate deve avere le alette in metallo (rame o altro)

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una volta ottenuta la scanalatura e pulita per bene potete inserire il selector plate nel suo alloggio, e riassemblare il fucile inserendo la CPU nel tubo (ricordiamo), stando attenti a evitare di mozzare i cavi con il pernetto centrale del gear box.

Nel frattempo prima di rimontare il gear box nel suo lower, dobbimao inderire una schermatura adesiva fornita nel ASCU, proprio sul lower, in prossimita del contatto con il selsctor plate.

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questo eviterà qualsiasi dispersione attraverso l’esterno o il lower

CONSIGLIO: Vi cosigliamo di usare un calcio tipo VICTOR, che permette di alloggiare la CPU e i cavi nei porta batterie, lasciando libero il tubo per le lipo e inoltre è agevolissimo per eventuali sostituzioni o programmazioni al volo.

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FASE 3

PROGRAMMAZIONE E PROVA DI FUOCO.

La programmazione della CPU avviene in maniera molto semplice seguendo tre passaggi facilissimi.

1 collegare la batteria con il selettore in posizione di Sicura(SAFE) entro 2 secondi dalla connessione spostare il selettore in Full Auto e schiacciare il grilletto.

Questa operazione apre la programmazione che avviene tramite 4 possibili programmi. quando avrete effettuato il passaggio appena descritto sentirete una serie di suoni in ordine prima uno poi pausa poi due di seguito poi pausa poi tre di seguito poi pausa e in fine quattro di seguito. Ogni successione di suoni corrisponde ad un programma in ordine programma 1 – 2 – 3 – e 4.

Non vi resta che schiacciare il grilletto subito dopo il programma che vi interessa sapendo che

programma 1:  (safe) sicura (semi) colpo singolo (Full auto) burst 3 colpi (su alcune unita solo 2) o full auto tenendo premuto il grilletto.

programma 2: (safe) sicura (semi) colpo singolo (Full auto)  full auto.

programma 3:(safe) sicura (semi) colpo singolo (Full auto) burst 3 colpi (su alcune unita solo 2)

programma 4:(safe) sicura (semi) colpo singolo (Full auto) colpo singolo

Riassumendo:

Il ASCU è una vera soluzione drop-in. L’unica parte originale che ha bisogno di un piccola modifica è il selector plate, dove un piccolo pezzo(5×5 mm)deve essere asportato.

L’unità di controllo del ASCU è veramente piccole dimensioni, solo 5 cm di lunghezza, 1,5 centimetri
wight e 1 cm di altezza. Si può facilmente inserire nel tubo del calcio di un M4 o meglio nei porta batterie dei calci crane o nel tubo di recupero gas di una tipo AK.

Solo i fucili tipo ICS devono montare la la versione 3, dove solo l’unità sensore è diversa.

Dopo l’installazione il ASCU non si ha bisogno di alcun tipo di installazione solo di una programmazione.
E’ un sistema Plug & Play, una volta che si è eseguita la programmazione che preferiamo, che può essere cambiata ogni volta che si vuole tramite il selettore di rateo,semplicemente seguendo due passaggi velocissimi dopo aver staccato e ricollegato la batteria.

Un altra grande e utilissima funzione è data dal rilevatore di tensione. L’ ASCU rileva quando la batteria è scarica e ferma automaticamente
la AEG, in modo da evitare che la batteria vada a fondo.
Non importa il tipo di batteria: Ni-Cd, NiMH, LiPo o LiFe, non importa se si tratta di 7,4 V, 8,4 V, 9,6 V, 10,8 V, 11.1V o 12V.

L’ ASCU rileva quando la batteria è scarica
e  fermerà la AEG con un segnale acustico doppio, che ti indica di cambiare la batteria. Con il ASCU quindi non si può danneggiare la LiPo.

siamo molto colpiti dalla prestazione di questo prodotto che veramente rivoluziona la AEG portandola a ottime prestazioni, chiaramente se si parte da un modello discreto si può ottenere un atrezzo veramente competitivo rispetto ad altre realtà come le PTW che pur rimanendo sicuramente eccellenti e di un altro livello sono anche molto costose.

Diciamo che pe chi vuole spendere un centinaio di euro in più scuramente non si troverà insodisfatto.

voto 9

Ringraziamo la Web Cartoleria di Torino che ci fornisce il suddetto materiale e che si occupa del montaggio di queste parti sulle AEG ormai da anni.

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